Anno IV - Numero 92-
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Breve storia del libro digitale. Dall'ipertesto all'e-book
Dall'archivio on line di Rai Educational un viaggio a ritroso nella storia dei testi digitali.
Cosa ha portato la rivoluzione elettronica nella produzione dei libri? In anni di programmazione la fortunata trasmissione televisiva di Rai Educational MediaMente ha più volte esplorato questo campo di indagine. La ricerca è stata condotta sul doppio versante del supporto e del contenuto.

Sul versante del supporto si e' partiti con i primi ipertesti usciti sugli ormai "primordiali" dischetti e poi traslocati, una volta arricchiti e diventati ipermedia, sui più capienti cd-rom. Dal cd-rom il passo breve è stato verso Internet e quindi verso le modalità di comunicazione on-line.
C'è stato quindi un movimento iniziale di passaggio dall'off-line all'on-line che poi si è in parte "richiuso" con gli e-book, con un ritorno alla consultazione "non in linea".

Ovviamente, il medium ha anche aperto nuove possibilità creative a livello di contenuti. Sostanzialmente, sono state tre quelle di maggior rilievo: gli ipertesti, la scrittura "collettiva", la ridefinizione del ruolo autore-lettore.
La rivoluzione dell'ipertesto ha dilatato il testo al di fuori della singola pagina e l'ha traslato al di fuori della sola scrittura, permettendo l'aggiunta di contributo audio e video.
La possibilità di condividere il testo on line ha dato origine ad esperimenti di scrittura interamente "collettiva" o comunque parzialmente condivisa a più mani.
Infine la orizzontalità del medium Internet ha rimodulato il rapporto di alcuni scrittori con i propri lettori, aprendo un canale di comunicazione continuo e che per alcuni si è rivelato irrinunciabile.

Ma inziamo il nostro viaggio nella storia recente del rapporto tra testo elettronica.

La prima cosa da vedere è senza dubbio una puntata del primo gennaio 1997 intitolata "Scritture" in cui si fece un excursus a ritroso per conoscere gli antesignani della cosiddetta scrittura automatica. In quella puntata venne lanciato un esperimento unico e primo in Italia di scrittura condivisa e cioè un "ipertesto collaborativo" realizzato dagli utenti Internet che si collegavano al sito "aggiungendo" il proprio contributo ipertestuale alla prima strofa della leggendaria "Tapemark" di Nanni Balestrini, ospite della puntata.

Nella stessa trasmissione vennero presentate alcune interviste fondamentali per capire come è nata la scrittura elettronica e cosa sono gli ipertesti. Ecco, brevemente, quelle che riteniamo fondamentali:

Teorici dell'ipertesto.
Le due interviste al massimo teorico internazionale di ipertesti, George P. Landow. L'intervista al filosofo David Kolb. Le due interviste al professor Massimo Riva. L'intervista a padre Roberto Busa.

Scrittori.
I primi due che citiamo sono i due primi autori di ipertesti in Italia: Lorenzo Miglioli e Miguel Angel Garcia. Molti scrittori hanno riflettuto su tecnologia e scrittura. Fra i maggiori intervistati da MediaMente ricordiamo: Nanni Balestrini, Mario Vargas Llosa, Alessandro Baricco, Carmen Covito, Bruce Sterling e la serie di interviste su Thomas Pynchon (rintracciabili col motore di ricerca dalla home www.mediamente.rai.it).

Sempre tratte dall'archivio interviste, sono da segnalare le molte altre che si possono trovare nelle sezioni Ipertesti, Editoria elettronica e Culture, con interventi di professori, scrittori, editori ed esperti italiani e stranieri. Ricordiamo, tra gli altri, i contributi di Umberto Eco, Jeff Bezos di Amazon, Tullio De Mauro, Fausto Colombo, Pierre Levy, Peppino Ortoleva, Giuseppe Laterza, Roberto Maragliano, Danco Singer, Giulio Ferroni, Pasquale Stoppelli.

Infine MediaMente ha esplorato il mondo degli e-book.
Innanzitutto in una puntata intitolata E-book: fine del libro?, con interventi di Tullio De Mauro, dell'editore Elido Fazi e degli scrittori Roberto Vacca e Ed McBain.
Ma, soprattutto, all'e-book fu dedicato nel maggio 2001 un Forum molto partecipato, pieno di spunti di riflessione e di contributi originali dai lettori on line intitolato Gli e-book sono davvero dei libri?.