Anno IV - Numero 92-
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Woody Allen
Woody Allen senza “piume”
“Rivincite”, “Senza piume”, “Effetti collaterali”: i tre classici di Woody Allen tornano in libreria in una nuova versione curata da Daniele Luttazzi.
a cura di Francesca Fagnani

“Resta il fatto che l’Allen degli esordi, come dimostrano i racconti delle sue tre raccolte, è ancora il più divertente di tutti. Ciò che rende i suoi testi così duraturi, oltre al talento bizzarro che li impregna, è la loro perfezione tecnica. Allen è un maestro nell’attuare strategie di sproporzione cosmica. I suoi procedimenti classici sono l’anticlimax (“Non solo Dio non esiste, ma provate a trovare un idraulico nel weekend”), l’allusione e il non sequitur.

La struttura tipica delle battute di Allen consiste nel contrapporre bruscamente alle aspirazioni della cultura alta i problemi prosaici di un piccolo ebreo di Manhattan (“Possiamo davvero conoscere l’universo? Mio Dio, è già così difficile orientarsi a Chinatown?”). La forza del joke risiede nella precisione del dettaglio: la sua freschezza resta inalterata nonostante il modello sia ormai conosciuto”

Tratto da: prefazione di Daniele Luttazzi a Senza piume.

Un esame dei fenomeni medianici

Non c’è dubbio che esista un mondo invisibile. Il problema è: quanto dista dal centro e fino a che ora resta aperto? Accadono di continuo eventi inspiegabili. Uno vede gli spiriti. Un altro sente le voci. Un terzo si sveglia e si trova a correre in una maratona. Quanti di noi una volta o l’altra non hanno sentito una mano gelida sulla nuca mentre erano soli in casa? (Io no, grazie a Dio, ma qualcuno, sì). Cosa c’è dietro queste esperienze? O davanti ad esse, già che ci siamo? È vero che certe persone possono predire il futuro o comunicare coi defunti? E dopo la morte è ancora possibile fare la doccia?
Per fortuna, a questi interrogativi sui fenomeni medianici risponde un libro di prossima pubblicazione, Bù!, del dottor Osgood Mulford Twelge, noto parapsicologo e professore di ectoplasma alla Columbia University. Il dottor Twelge ha scritto un’eccellente storia degli avvenimenti sovrannaturali che copre l’intera gamma dei fenomeni medianici, dalla trasmissione del pensiero alla bizzarra esperienza di due fratelli che abitavano in parti opposte del globo, uno dei quali ha fatto una volta il bagno mentre l’altro diventava improvvisamente pulito. Quel che segue non è che una selezione dei casi più famosi riportati dal dottore Twelge, insieme ai suoi commenti.

Il distacco dell’anima era molto comune intorno al 1910, quando molte “anime” vennero viste vagare senza meta per l’India in cerca del Consolato americano. Il fenomeno è piuttosto simile alla transustanzione, il processo attraverso cui una persona si smaterializza all’improvviso e si rimaterializza da qualche altra parte del mondo. Non è male come modo di viaggiare, anche se di solito bisogna aspettare mezz’ora per i bagagli.

Tratto da:


Allen, Woody
Senza piume
Bompiani, 2004
pp. 163, euro 7