Anno IV - Numero 92-
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Walter Tevis
Walter Tevis e Bowie l'Alieno
Il celebre film di Nocholas Roeg che lanciò il Duca Bianco e il romanzo di Walter Tevis, da riscoprire insieme all'autore
di Giancarlo Susanna

Nato a San Francisco il 28 febbraio 1928, Walter Tevis si laureò in Letteratura Inglese all'Università del Kentucky, lo stato in cui la sua famiglia si era trasferita nel 1938. Da quel momento in poi si dedicò all'insegnamento nei licei del Kentucky e nelle università del Kentucky, del Connecticut e dell'Ohio.
Il suo romanzo più famoso, The Hustler (Lo spaccone), fu pubblicato nel 1959. Da esso fu tratto nel 1961 l'omonimo film, diretto da Robert Rossen e interpretato da Paul Newman, Jackie Gleason e George C. Scott. Nel 1963 Tevis ebbe un altro successo con The Man Who Fell To Earth (L'uomo che cadde sulla terra, pubblicato in Italia nel 1964 negli Urania Mondadori), ma per vederne la trasposizione cinematografica dovette aspettare fino al 1976.
Nel frattempo aveva cominciato a bere, era diventato un alcolizzato e aveva praticamente smesso di scrivere. Nel 1976 si trasferì a New York e tra il 1979 e il 1983 pubblicò altri quattro libri. Morì per un cancro ai polmoni nel 1984.
In un articolo intitolato Walter Tevis Kentucky Novelist, William E. Ellis riporta una frase di Tevis che dimostra la sua assoluta modestia, una qualità che pochi artisti posseggono: "Penso di essere un buon scrittore americano di seconda categoria". Basta rileggere L'uomo che cadde sulla terra per rendersi conto che Tevis esagerava nello sminuirsi.

Ripubblicato da Urania (a quell'epoca affidata a Fruttero e Lucentini) nel
1976, in occasione dell'uscita del film di Nicolas Roeg con David Bowie protagonista, L'uomo che cadde sulla terra è un romanzo di science fiction molto particolare. Tevis si serve di una vicenda ambientata in un futuro non molto lontano per condannare la mancanza di etica della società statunitense (e occidentale in senso più ampio). In questo senso il libro anticipa la disillusione e l'amarezza che il tramonto degli ideali kennedyani della Nuova Frontiera provocò in molti intellettuali americani.
Giunto sulla Terra dopo un viaggio di quattro mesi da Anthea, colpita da un inesorabile e terribile siccità, un extraterrestre riesce a vendere i ritrovati della tecnologia avanzata della sua civiltà e tenta di investire i ricavati in un'enorme nave spaziale che gli permetta di portare gli ultimi antheani rimasti sul nostro pianeta. L'essere che si fa chiamare Thomas Jerome Newton e si fa passare per un geniale imprenditore terrestre viene alla fine scoperto, arrestato e studiato come una cavia. Il suo progetto fallisce e mentre gli antheani sono destinati a una morte sicura, Newton è costretto a rimanere sulla Terra.

Così lo descrive Tevis nelle prime pagine del libro: "Non era un uomo eppure era molto simile all'uomo. Era alto uno e novanta e certi uomini sono anche più alti, aveva i capelli bianchi come quelli di un albino ma la faccia era leggermente abbronzata e gli occhi di un azzurro pallido. La struttura del corpo era incredibilmente esile, le fattezze delicate, le dita lunghe, sottili e la pelle quasi translucida, priva di peli (...). L'espansione del torace poteva essere, all'occorrenza, di quindici centimetri, mentre il peso totale del corpo era relativamente basso, circa quarantacinque chili. (...) Era un essere umano, insomma, ma non esattamente un uomo. Come gli uomini poteva essere sconvolto dall'amore, dalla paura, dal dolore fisico e dall'autocompassione".
Questo bel romanzo di science fiction, abbastanza atipico nella produzione di Tevis, è una parabola amara che può ricordare la vicenda del Vangelo.

Nell'ultimo capitolo, la cui azione si svolge in un caffé del Village a New York, Newton dice al barista: "Signor Elbert, lo sapete perché sono venuto
in questo mondo? Questa volta l'altro non alzò neppure la testa.
- No, nonno. Non me l'hanno detto.
- Bene sono venuto per salvarvi -. La voce di Newton era precisa, ironica ma con una sfumatura isterica.
- Sono venuto a salvarvi tutti quanti."

Come Fruttero e Lucentini scrivono sulla quarta di copertina: "E' un libro
semplice e misterioso, delicato e crudele, un gioiello isolato che non ha
avuto predecessori e imitatori".

L'edizione del 1976 contiene fra l'altro la sceneggiatura che dal libro trasse Paul Mayersberg. Il film fu girato nel 1975 nel New Mexico da Nicolas Roeg con David Bowie nel difficile e impegnativo ruolo di Newton. In un primo momento la scelta era caduta su Peter O'Toole, che però aveva rifiutato la parte. Fu lo stesso Roeg, dopo averlo visto in un programma televisivo, a individuare Bowie come l'extraterrestre del libro. Intuizione perfetta, perché ancora oggi, a quasi trent'anni dall'uscita del film, questa interpretazione rimane la migliore in assoluto nella lunga carriera del camaleontico musicista inglese.
Come riferisce Nicholas Pegg nella sua "enciclopedia bowiana" (600 pagine!), lo stesso Bowie la ritiene tale: "Il ricordo più vivido che ho di quel film è che non avevo bisogno di recitare", dichiarò Bowie nel '93. "Bastava che fossi me stesso per essere perfetto nel personaggio. In quel particolare periodo non ero di questo mondo". (...) In seguito ammise di avere continuato "ad essere Newton per sei mesi" dopo la fine della lavorazione del film; (...) "Quello che oggettivamente ricordo di avere portato con me è stato il guardaroba. Ho continuato letteralmente a vestirmi come sul set e ho usato gli stessi costumi per tutto lo Station To Station tour". Mantenne anche i capelli rossi striati di biondo pettinati all'indietro di Newton, in uno stile che sarebbe diventato sinonimo del Thin White Duke".
Non sarebbe male se, in occasioni dei quarant'anni dalla sua pubblicazione
negli Stati Uniti - più che mai in preda alla paura degli "alieni" e dei "diversi" - la Mondadori decidesse di rimandare in libreria questo libro di Walter Tevis.

Per saperne di più:

Nicholas Pegg, David Bowie - L'enciclopedia, traduzione di Claudio Mapelli,
Maurizio Musi e Ada Arduini, Arcana, 2002.











Tevis, Walter
L'uomo che cadde sulla Terra
Urania Mondadori, 1964, 1976